Chi Siamo

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CSAIn, la storia Il cammino dell’associazionismo aziendale e industriale ha un percorso centenario. Prende vita, all’inizio del ‘900 nel mondo del lavoro, l’associazionismo aziendale e industriale, con cui si delinea e si afferma il diritto alla pratica sportiva, prezioso patrimonio culturale, a cui si riconosce, in particolare per i giovani, l’alto valore educativo e formativo. Nel corso dello scorso secolo l’industria crea i mezzi ed i prodotti per lo sport, dalla bici ai palloni, dall’auto alla moto, alla palla da tennis, alla canoa, agli sci, alla vela, ecc.; nello stesso tempo il mondo dell’industria inizia per primo a comprendere il significato del messaggio che la pratica sportiva può diffondere tra i giovani, i lavoratori, le loro famiglie, l’intera comunità nazionale in termini di aggregazione, di tutela fisico-motoria, di libertà. Nell’immediato dopoguerra (1919) si assistette ad un improvviso slancio d’interesse popolare per gli sport, il numero delle società sportive, principalmente di ciclismo, calcio e bocce, crebbe notevolmente, grazie anche alla nuova politica dei partiti, più attenti alle esigenze delle masse. Nascono con questo spirito, dislocati nei villaggi operai, le piste, i campi da bocce, da calcio, da tennis; da questa realtà si avvia la promozione della attività sportiva in tutte le discipline. Su queste basi, prese forma ed iniziò ad operare l’OND (Opera Nazionale del Dopolavoro) Ma fu durante il regime che il “dopolavoro” venne spesso chiamato ad assolvere una duplice funzione: fare da intermediario sociale e promuovere lo sport e la disciplina di lavoro. Gli sport furono sovvenzionati e sempre più propagandati dal regime che definiva il CONI e l’OND come entità separate e distinte. Nonostante ciò, forse l’aspetto più singolare del “dopolavoro” fu proprio la mancanza di ogni esplicito richiamo politico. Nel 1945 L’OND fu sostituito dall’ENAL (Ente Nazionale Assistenza Lavoratori) che serviva a garantire assistenza ed agevolazioni ai soci dei CRAL aziendali. Parallelamente alla ripresa economica, crebbe all’interno delle industrie, un rinnovato interesse per l’organizzazione del tempo libero dei propri collaboratori. I gruppi sportivi e ricreativi, furono così affiancati da nuove società e dagli Enti di promozione sportiva. Nasce quindi e si sviluppa l’associazionismo sportivo industriale. Nel 1954, su iniziativa dell’allora presidente di Confindustria Angelo Costa, fu costituito il Comitato Nazionale dei gruppi Sportivi Aziendali, che diede vita nello stesso anno al primo “Premio dell’Industria” di atletica leggera, divenuto poi, con l’aggiunta di altre discipline sportive, il famoso “Trofeo dell’Industria”. Nel 1965 il Comitato mutò nome e divenne l’attuale CSAIn (Centri Sportivi Aziendali e Industriali) La diffusione della pratica sportiva, i successi alle Olimpiadi, sotto l’oculata gestione tecnica del CONI e delle sue Federazioni, sono quindi il naturale proseguimento del cammino intrapreso.

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